sabato, marzo 25, 2006

Finalmente in ferie: Maldive arrivo!!



Già, dopo mille peripezie, trasferte all'estero arrivano le meritate vacanze. Credetemi ho provato fino all'ultimo momento ad editare in real time le foto su internet, ma purtroppo non ho trovato il modo.

Mentre vi chiederete come è il posto, come staremo oppure altre cose del genere qui trovate un piccolo anticipo.

Vi tormenterò con foto tattiche dalla spiaggia sulla vostra casella email ed al ritorno vi renderò noto un indirizzo IP dove potrete andarle a visionare.


Quindi salvo sorprese anche il blog del Canarino andrà in ferie.

Ah...quasi dimenticavo, per chi resta: buon lavoro!!

giovedì, marzo 23, 2006

Genio

Egli è l'affetto e il presente, poiché ha fatto la casa aperta all'inverno schiumoso e al frastuono dell'estate - lui che ha purificato le bevande e gli alimenti - lui che è l'incanto dei luoghi fuggenti e la delizia sovrumana delle soste. - Egli è l'affetto e l'avvenire, la forza e l'amore che noi, ritti nei furori e nei tedi, vediamo passare nel cielo in tempesta e nelle bandiere d'estasi.

Egli è l'amore, misura perfetta e reinventata, ragione meravigliosa e imprevista, e l'eternità: macchina amata delle qualità fatali. Abbiamo tutti avuto lo spavento della sua concessione e della nostra: o godimento della nostra salute, slancio delle nostre facoltà, affetto egoista e passione per lui - lui che ci ama per la sua vita infinita...

E noi lo ricordiamo ed egli viaggia... E se l'Adorazione se ne va, risuona, la sua promessa risuona: «Indietro queste superstizioni, questi antichi corpi, queste coppie e questa l'epoca sprofondata!».

Non se ne andrà., non ridiscenderà da un cielo, non compirà la redenzione delle collere delle donne, delle allegrezze degli uomini e di tutto questo Peccato. poiché già questo è realtà, dal momento ch'egli esiste ed è amato.

Oh, i suoi respiri, le sue teste, le sue corse: la terribile celerità della perfezione delle forme e dell'azione

Oh, fecondità dello spirito e immensità dell'universo!

Il suo corpo! l'evasione sognata, schianto della grazia incrociata di violenza nuova!

La sua vista, la sua vista! tutti gli inginocchiamenti antichi e i dolori rialzati sulla sua scia.

Il suo giorno! l'abolizione di tutte le sofferenze sonore e moventi nella musica più intensa.

Il suo passo! le migrazioni più enormi delle antiche invasioni.

Oh, Lui e noi! l'orgoglio più benevolo delle carità perdute.

Oh, mondo! e il canto chiaro delle nuove sventure!

Egli ci ha tutti conosciuti e tutti amati. Sappiamo, in questa notte d'inverno, da un capo all'altro, dal polo tumultuoso al castello, dalla folla alla spiaggia, di sguardo in sguardo, nella stanchezza delle forze e dei sentimenti, chiamarlo e vederlo, e rimandarlo, e, sotto le marce e in cima ai deserti di neve, seguire le sue vedute - i suoi respiri - il suo corpo - la sua luce.

Vorrei spezzare una lancia a favore di Ivan


Voglio dare ufficialmente il benvenuto al mio primo lettore ufficiale, e proprio per questo ne pubblico una foto.

Vai Ivan, sei sempre er mejo!!

P.s.: informa anche la Miky, così se vuole ti viene a vedere. La Ale mi ha detto delle bazza delle piastrelle, che storiaccia.

Aperitivo

Bella serata.

Persone piacevoli e chiacchiere interessanti.

Peccato che il lavoro avveleni sempre tutto e tutti.

Non sono celiaco!


Ieri sera ho avuto una conferma importante da un medico più che attendibile: NON SONO CELIACO!!

Finalmente una buona notizia.

lunedì, marzo 20, 2006

Barzing

This blonde decides one day that she is sick and tired of all these blonde jokes and how all blondes are perceived as stupid, so she decides to show her husband that blondes really are smart.

While her husband is off at work, she decides that she is going to paint a couple of rooms in the house. The next day, right after her husband leaves for work, she gets down to the task at hand. Her husband arrives home at 5:30 and smells the distinctive smell of paint.
He walks into the living room and finds his wife lying on the floor in a pool of sweat. He notices that she is wearing a ski jacket and a fur coat at the same time. He goes over and asks her if she is ok.

She replies yes.

He asks what she is doing.

She replies that she wanted to prove to him that not all blonde women are dumb and she wanted to do it by painting the house.

He then asks her why she has a ski jacket over her fur coat.
She replies that she was reading the directions on the paint can and they said....

FOR BEST RESULTS, PUT ON TWO COATS.

venerdì, marzo 17, 2006

Pensiero della sera

Ho provato.
Ho fallito.
Non importa.
Riproverò.
Fallirò meglio.

martedì, marzo 14, 2006

La tigella celtica

Non ho idea di quanto ci possa essere di vero nell'affermare che la tigella sia di origine celtica.

Quello che posso dire è che questa affermazione è comunque sintomatica dell'aria che tira dopo gli ultimi eventi delittuosi accaduti in provincia, e faccio esplicito riferimento a deprecabili fatti di microcriminalità che portano la firma di persone originarie del Nord-Africa.

Già perchè alla base c'è un fatto importante: la gente, oggi, ha paura. Ha paura dei fatti di cronaca, ha paura di vedere dei soggetti che passano tutta la giornata al bar a spendere soldi senza capire da dove possano venire, ha paura ad uscire di casa la sera, quando il più delle volte non ci sono proprio tutte le ragioni per giustificare questa mentalità dell'assedio che si è determinata anche ed in larga parte grazie ai mezzi di informazione.

Da un lato devo dire che, se io e i cittadini sappiamo benissimo quali sono le zone disagiate dei paesi e delle città in cui viviamo, non ci si spiega come mai non ne siano al corrente anche le forze dell'ordine che vengono assolte sempre e comunque come gente che avrebbe "le mani legate" e che vede il frutto del proprio lavoro invalidato da una magistratura cattiva e da una legislazione perversa, che per cavilli burocratici rilascia i delinquenti per le vie della città vanificando il duro lavoro delle forze dell'ordine.

Certo che, quando si tratta di menare le mani nelle manifestazioni oppure contro i cortei di manifestanti come nella Val di Susa, o peggio ancora quando si pesta a sangue un extra-comunitario ubriaco in mutande non mi pare che ci si facciano molti scrupoli e che poi tutta questa attenzione ai tanto ventilati "cavilli" non ci sia. Stupisce invece il fuoco di sbarramento sul garantismo e che lo si consideri responsabile del dilagare della criminalità in Italia.

Credo che non si possa riassumere in poco un problema con così tante sfaccettature senza rischiare di cadere nel qualunquismo. Credo che ci siano mille potenziali concause: la scarsa se non inesistente effiecienza tipica degli uffici pubblici italiani, l'assenza di volontà di risolvere i problemi, la scelta di comodo di parlare di qualcosa affinchè la gente non riesca a guardare al di là del proprio naso, e sopratutto l'intenzione di distogliere l'attenzione da altri problemi, e mille altre ancora.

E' sbagliato guardare le televisione e prendere comunque tutto quello che viene detto e mostrato per buono a prescindere, credo che si renda necessario, oggi più che mai, cercare di leggere e capire da quante più fonti possibili per poter giungere alla interpretazione di un fatto oppure di un evento. L'informazione è la chiave di tutto questo meccanismo: se è manipolata, se è filtrata o, peggio ancora, censurata, allora siamo sotto il totale controllo altrui e rischiamo di fare linciaggi, morali e non, per nome e conto di una presunta origine celtica della tigella (che mi sembra molto parente di alcune esternazioni di qualche hanno fa a tutela della "razza piave" e qualche anno prima di quella "ariana") oppure per idealismi che sono solo il frutto di una orchestrazione vera e propria.

La ciminalità, oltre che con le forze dell'ordine, la si combatte sopratutto con redditi più alti, lavoro, formazione, cultura ed equità sociale, guardacaso proprio quello che manca in Italia...peccato però che nessuno scenda in piazza oppure raccolga firme per queste cose.

lunedì, marzo 13, 2006

La nostra meglio gioventù: il tabaccaio mancato

Per una volta, solo per una volta, mi piacerebbe svegliarmi e capire che questo mondo è meritocratico e non basato su simpatie, intrallazzi e giochi di potere.

E' veramente avvilente sapere che nonostante i tuoi sforzi, ci sarà sempre qualche incompetente che tirerà le redini di qualche situazione importante e tu non potrai farci niente.

Lo dico per esperienza, se non altro pensando ad un mio recente pregresso lavorativo. Chi legge sa di chi parlo: del tabaccaio mancato.

Perchè hai sottratto una mente del tuo genere ad una carriera da tabacchino? Spero che ti portino le scaffallature in ufficio, così ti realizzerai.

domenica, marzo 12, 2006

Mamma mia ma quanta neve...


Eccovi le foto dall'Austria, comunque: ma quanta neve!!

E' stato un buon viaggio considerando la situazione meteo, le ho trovate tutte: nebbia, ghiaccio, neve e le tre mescolate...che meraviglia, ma sono piaciuto al punto che il maltempo mi ha seguito fino a casa.

E domani, ahimè, si torna a lavorare...

giovedì, marzo 09, 2006

Domani si parte

Domani parto per l'Austria, e spero di potere ritornare con delle belle foto da pubblicare sul blog.

Ogni volta che parto la sensazione è quella di essere un'astronauta, e mi sento teso come una corda di violino, nonostante sia ormai diventata una abitudine l'andare in giro per lavoro.

Cmq spero che saranno di Vs gradimento, lasciate pure un commento se volete.

mercoledì, marzo 08, 2006

Censura permanente: figlia delle nostre aziende

Negli ultimi tempi si parla molto della censura, sopratutto riferita agli organi di stampa e, più diffusamente ai media, tuttavia chi non ha un trascorso da grande giornalista oppure da grande anchor man, si trova a fare i conti con la censura tutti i giorni.

Oramai sono 10 anni che bazzico in giro per le aziende e non ho mai trovato un solo titolare o comunque un solo responsabile altolocato disposto ad ascoltare le opinioni altrui. ed è molto grave: perchè la democrazia non è la libertà di parlare, è sopratutto il dovere di ascoltare anche quello che non ci piace e battersi perchè tutti lo possano sentire e capire.

Il punto è che l'aria che tira è solo il riflesso di quello che da anni accade nella vita di tutti i giorni di milioni di persone, non c'è da stupirsi che qualcuno abbia portato questa odiosa mentalità anche al di fuori dei luoghi in cui è nata.

Oggi come oggi, essere sinceri è un lusso che solo chi è economicamente indipendente può permettersi senza subire conseguenze catastrofiche. La verità è che le mentalità clientelare, o meglio, il leccaculismo te lo insegnano sin dalla nascita e se decidi di non stare al gioco, beh allora rischi di essere estromesso da qualsiasi avanzamento professionale ed economico.

La sincerità, le critiche costruttive, sono merce rara che come tale non deve essere gettata ai porci se non si è disposti a mandare giù bocconi amari, e ne parlo per diretta esperienza.

lunedì, marzo 06, 2006

Allergie alimentari e scappatoie europee

Volevo lamentarmi del fatto che mentre per le persone celiache esiste di fatto una legge che tutela gli ammalati,per tutte le altre categorie di allergici non esiste nessuna normativa e le cose sono lasciate alla sensibilità individuale di operatori che si attivano solo qualora vivano il problema delle allergie magari a causa di un parente che purtroppo soffre del problema.

Ci sarebbe molto da discutere anche su questa legge per la tutela dei celiaci che, come mille altre in Italia, resta per molti versi disattesa e che trovo totalmente incompleta ed un contentino a chi soffre di un problema così serio.

Ad ogni modo si sappia che le industrie alimentari non etichettano le ingredientistiche in modo corretto, o meglio completo, nella fattispecie in alcuni casi neanche tanto rari viene fatta questa scelta per evitare di smarrire potenziali clienti che, leggendo gli ingredienti, potessero essere dissuasi dall'acquisto. Nella legge che trova applicazione in questo momento esistono numerose scappatoie che consentono di generalizzare alcune sostanze semplicemente dichiarandole con una serie di paroline magiche come ad esempio "aromi".

Ma non solo: lo sapevate che per una legge europea gli OGM hanno una soglia minima affinchè vengano dichiarati?

Chi, come me, soffre di numerose allergie, spesso non può acquistare liberamente prodotti alimentari, che stando alla etichettatura sono salubri, perchè in realtà sono altamente pericolosi per quello che possono scatenare.

Negli Stati Uniti, a partire dallo scorso hanno, la FDA ha imposto alle industrie alimentari di inserire una piccola dicitura, meglio nota come allergy claim che si traduce in un richiamo a piè degli ingredienti con scritto ben leggibile "Allergy warning: may contain..." con l'obbligo di dichiarare almeno i 7 principali allergeni, ma non solo; la legge impone che l'ingrediente venga indicato con il suo nome meglio noto almeno tra parentesi, le faccio un esempio: invece di "farina" (flour), da adesso si renderà necessario scrivere "grano" oppure "farina di grano" (wheat oppure wheat flour).

Vedete pura il link: www.fda.gov/bbs/topics/NEWS/2005/NEW01281.html.

Ma dirò di più: mi risulta che anche nei menu dei ristoranti americani sia fatto obbligo di dichiarare gli allergeni, il che significa anche eventuali tracce per contaminazione incrociata e non solo la loro additivazione diretta. Infatti il vero ostacolo che incontro è la totale ignoranza del problema, sapevate che alimenti come salame, mortadella, yoghurt, sorbetti, purè pronti, prosciutti cotti, wurstel, caffè liofilizzati ed istantanei contengono farina? Pensate che salvo qualche caso se ne trovi traccia negli ingredienti? E se io ne sono a conoscenza perchè i ristoratori non lo sono?

Non pretendo che il mondo si adegui ad un mio problema, ma è un fatto certo che le allergie sono in aumento esponenziale sopratutto nei bambini e sarebbe corretto che almeno i locali pubblici nonchè le mense fossero informate dei rischi per la salute.

Immaginate cosa potrebbe accadere in una mensa scolastica! Se poi a questo quadro aggiunge il fatto che siamo in epoca di ottimizzazione dei costi e che il pasto nelle mense deve costare sempre meno, potete capire le ragioni delle mie inquietudini, perchè si ricordi che quando si impone un costo alimentare, gli operatori si vanno a prendere la differenza da qualche parte, poco importa se va a danno della salubirtà dei prodotti.

Perchè dagli americani prendiamo solo le cattive abitudini e non le buone iniziative? Possibile che la sfortuna di essere allergici debba essere aggravata anche dalla mancanza di protezione di queste categorie?

Ma sopratutto: alla luce di come lavorano le aziende, perchè noi siamo costretti a nutrirci di sostanze nocive? Io non voglio mangiare delle bombe ad orologeria.

Mi permetto di tornare sull'argomento per riassumere cosa prevede la legge europea, sappiate che al momento l’Unione Europea sta valutando il modo più corretto per etichettare i prodotti, scontando un ritardo notevole.

Insomma, stando alle normative europee, non esistono disposizioni alimentari specifiche che prevedono la necessità di indicare in etichetta e nella ingredientistiche potenziali allergeni se non proposte di normative ancora lontane dall'approvazione, infatti la norma attuale impone che gli ingredienti aggiunti all’alimento debbano essere indicati nella ingredientistica riportata sulla confezione con alcune eccezzioni:

- gli ingredienti che rientrano nella "regola del 25%" come gli "ingredienti composti" (un ingrediente noto con un nome comune ma che è un compound formato da vari ingredienti), che però costituiscono meno del 25% del prodotto finale, una percentuale altissima;

- gli ingredienti che vengono "trasferiti", come alcuni additivi che non hanno alcuna funzione attiva nel prodotto finito, ma sono comunque contenuti nel prodotto perchè contenuti da uno degli ingredienti;

- alcuni alimenti

Lascio a voi valutare il problema...

venerdì, marzo 03, 2006

Telefonare "quasi" gratis

Desidero comunicare ai naviganti di avere scoperto un servizio utilissimo che mi permette di telefonare gratuitamente ai numeri fissi di buona parte dei paesi occidentali ed a prezzo ridotto per tutte le altre destinazioni.

Una volta scaricato il software client si può da subito iniziare a telefonare, anche se vi devo avvisare che dopo alcuni minuti gratuiti vi sarà richiesto di comprare un credito di 10 Euro, che mi sembra una cifra ben modesta se pensiamo alla possibilità di telefonare senza spendere un soldo, quindi non vi resta che provare:

www.voipstunt.com

Finalmente è venerdì!!

Dopo una settmana passata in casa con l'influenza (una volta si diceva che si era a letto con l'australiana...) finalmente sto meglio, ma sopratutto è venerdì!!

Che bello pensare al weekend!

Buona domenica a tutti!!

Inceneritore: notizie da Reggio Emilia

Beppe Grillo si è presentato in comune a Reggio Emilia con ben 800 firme raccolte per permettere al Dott. Montanari della Università di Modena di parlare al consiglio comunale circa i rischi che comporta per la salute questo inceneritore che promette di "termovalorizzare" ben 170.000 tonnellate di rifiuti all'anno.

Non solo: l'incasso di una delle serate è stato interamente devolto allo studio delle nano-patologie affinchè questa ricerca possa proseguire, un gesto decisamente encomiabile.

Infatti, il Dott. Montanari e la Dott. Gatti hanno effettuato una ricerca a partire dal 1999 sulle nano particelle, che sarebbero responsabili di tantisime malattie, tra cui svariati tipi di tumori.

Stiamo parlando di particelle che vanno fino al miliardesimo di metro di dimensioni, che a causa della loro ingestione oppure inalazione, proprio perchè così minute, si insinuerebbero nell'organismo entrando addirittura nelle cellule andando quindi a causare queste malattie.

Mi rendo conto che non è solo un problema della zona, ma anche (e direi sopratutto) delle città vicine che dovranno fare i conti con gli esausti della struttura, francamente io ne sono preoccupato.

Invito chi capita qui a dare un'occhiata all'articolo subito all'apertura del sito: www.beppegrillo.it, e vi invito a riflettere.

News: da oggi esiste il mio blog

Mi sembrava che mancasse qualcosa, un punto di vista, una sorta di diario di bordo, quindi nasce oggi il blog della Repubblica del Canarino, che de facto è un progetto che nasce anni fa ma che approda oggi sulla rete.

Visto che viaggio molto anche per lavoro, cercherò di tenere un reportage dei vari posti, sperando che sia di buon auspicio.

Dicono che sia il sitema migliore per condividere idee, pensieri.

This page is powered by Blogger. Isn't yours?